Una breve presentazione sia del Comune di Penne che di Naide Della Pelle, Pennese di nascita e pennuta d'anima...
Natura Giuridica è un impresa di consulenza specializzata in servizi alle imprese: oltre alla consulenza in diritto dell'ambiente e dell'energia, propone anche consulenza in comunicazione web:
  • progettazione e realizzazione di piattaforme web
  • ottimizzazione di piattaforme web già esistenti
  • formazione per la gestione di piattaforme web
  • spazi per la tua pubblicità on line

Contatti: info@naturagiuridica.com

Pennesi nel Mondo - I cittadini di Penne famosi nel mondo

Emilio Alessandrini (Penne, 30 agosto 1942 – Milano, 29 gennaio 1979):
è stato un magistrato italiano, assassinato durante gli anni di piombo da un "commando" del gruppo terroristico Prima Linea. Dopo aver ottenuto la maturità classica a Pescara, Alessandrini si era laureato in giurisprudenza all'Università di Napoli. Dal 1968 fu Sostituto Procuratore della Repubblica a Milano. Nel 1972, insieme ai colleghi Gerardo D'Ambrosio e Luigi Fiasconaro, condusse l'istruttoria sulla strage di Piazza Fontana che portò all'incriminazione di Franco Freda e Giovanni Ventura, appartenenti alla destra eversiva, ma anche al coinvolgimento nelle indagini di Guido Giannettini del SID (Servizio Informazioni Difesa), l'oramai disciolto Servizio Segreto Civile. Successivamente si occupò con particolare determinazione del terrorismo di estrema sinistra, avviando, tra l'altro, una delle prime indagini sull'Autonomia Operaia milanese. Questo impegno contribuì a metterlo nel mirino di Prima Linea, l'organizzazione eversiva guidata da Sergio Segio, Marco Donat Cattin, Susanna Ronconi, Bruno La Ronga. Infatti, nel 1978, in un covo di Prima Linea a Milano, vennero trovate una scheda su di lui ed una sua foto. Poco prima di morire si era occupato anche dello scandalo finanziario del Banco Ambrosiano e delle connessioni tra estremismo di sinistra e servizi segreti. A lui è intitolata una delle vie principali del centro storico di Penne.

Duilio Coletti (Penne, 28 dicembre 1906 – Roma, 21 maggio 1999):
è stato un regista italiano, attivo fra la metà degli anni trenta e i primi anni settanta del Novecento. Dopo aver preso la laurea in medicina e chirurgia esercitò per breve tempo la professione, per poi entrare nel cinema come sceneggiatore e aiuto regista. Nel 1935 esordì alla regia con Pierpin. Diresse successivamente Il fornaretto di Venezia (1939, firmato con lo pseudonimo di John Bird), Capitan Fracassa (1940), La maschera di Cesare Borgia (1941). Alcuni suoi film: Il mercante di schiave (1942),  Tre ragazze cercano marito (1944), L'adultera (1946), Cuore (1948), Il grido della terra (1949), Il lupo della Sila (1949), Miss Italia (1950), Libera uscita (1951), Wanda, la peccatrice (1952), I sette dell'Orsa Maggiore (1953), La grande speranza (1954)  Divisione Folgore (1954), Londra chiama Polo Nord (1954), Gli Italiani sono matti (1957), Sotto dieci bandiere (1960), Il re di Poggioreale (1962), Lo sbarco di Anzio (1968), Valdez, il mezzosangue (1973), L'uomo di Corleone (1977). Fonte:  text-align: -webkit-auto;">http://cortoin.screenweek.it/archivio/cronologico/2010/05/duilio-coletti.php

Dino D'Autorio (Penne, 1 febbraio 1954):
è un bassista italiano, docente, presso il CPM (Centro Professione Musica) di Milano, annoverato tra i migliori bassisti italiani degli ultimi 40 anni. Biografia [modifica] Inizia giovanissimo lo studio del basso presso la Civica Scuola di Musica di Milano e frequenta successivamente il corso di Armonia e Composizione con il Maestro Filippo Daccò presso il C.D.M. di Milano. Nel corso della sua carriera ha collaborato con noti artisti per dischi e tournèe, fra i quali L. Bertè, R. Cocciante, F. Concato, F. De Andrè, Mina, F. Fanigliulo, G. Morandi, P. Pravo, A. Stewart, R. Zero, Zucchero e ha realizzato gli arrangiamenti di vari album per A. Minghi, E. Ruggeri e R. Zero. Ha inoltre prestato la sua collaborazione per alcuni show teatrali e relativi album, fra i quali va ricordato "Grease" (1997). Ha preso parte a svariati programmi televisivi per RAI e Mediaset in qualità di bassista, fra i quali "Buona Domenica" (1995), "Viva Napoli" (1996/97/98/99), "30 ore per la vita" (1997/98/99), "Io Canto" (2010/11). E' stato votato miglior bassista assoluto da parte dei lettori di "Guitar Club" per sette anni consecutivi (1985-92). Al C.P.M. insegna basso elettrico dal 1996. Studi Musicali conseguiti [modifica] Nel corso del suo apprendistato, ha raggiunto diplomi presso la Scuola Civica di Milano, la Scuola Civica di Sesto San Giovanni (MI), il corso di Armonia e Composizione con il maestro Filippo Daccò presso il CDM di Milano ed ha inoltre preso lezioni private con il maestro Monfredini (Conservatorio e RAI – Milano). Collaborazioni artistiche [modifica] In qualità di musicista/bassista ha collaborato per dischi e tournèe di artisti vari tra i quali: L. Bertè, R. Cocciante, F. Concato, T. De Piscopo, F. De Andrè, C. De Andrè, D. Fo, M. Francis, G. Gaber, G. Gaynor, E. Iannacci, Mina, F, Fanigliulo, A. Minghi, G. Morandi, G. Nannini, P. Pravo, E. Ruggeri, A. Stewart, Siria, R. Vecchioni, R. Zero, Zucchero, C. D'Avena, Bee Hive. Ha collaborato alla registrazione di album relativi a show teatrali quali: "Sogno di una notte di mezza estate" (G. Salvatores)e "Grease" (1997) ed in teatro con Tony Cucchiara per lo show "Caino e Abele" ed in "Grease" (1997). Ha curato gli arrangiamenti di seguenti album: Renato Zero – "Zero" (1987); Amedeo Minghi – "Serenata" (1988); Enrico Ruggeri – "La parola ai testimoni" (1988); Enrico Ruggeri "Contatti" (1989). Nel corso della sua carriera ha realizzato jingles pubblicitari e avviato una collaborazione didattica con il mensile "Guitar Club", dai lettori della cui rivista è stato eletto nei "referendum" indetti come miglior bassista in assoluto nei 7 anni che vanno dal 1985 al 1992.

 Luca Da Penne (Penne, 1325 – 1390 ca.):
è stato un giurista italiano. Definito da Friedrich Carl von Savigny come uno dei più conosciuti e ragguardevoli giureconsulti di tutto il XIV secolo, dopo essersi laureato a Napoli nel 1345, divenne giudice della Magna Curia ed autore delle glosse alle Costituzioni del regno di Sicilia e di un importante commentario agli ultimi tre libri del Codex giustinianeo. Quest'ultima opera approfondisce l'organizzazione amministrativa dell'Impero e fa di lui un giuspubblicista secondo solo a Bartolo da Sassoferrato. Sostenne sempre fortemente la maggiore validità del diritto romano rispetto a quello longobardo. Dal 1379 ritornò a Penne dove esercitò come avvocato. A lui è intitolata la Piazza principale di Penne, fulcro della vita sociale e commerciale della Città di Penne.


Clemente De Caesaris (Penne, 1810 – Penne, 1877):
è stato un patriota risorgimentale. Appartenente ad una famiglia di patrioti e partigiani dell'unità italiana, fu tra i più attivi carbonari abruzzesi, incarcerato nel forte di Pescara dai borbonici, venne liberato nel 1860 su richiesta diretta di Giuseppe Garibaldi e partecipò alle fasi finali dell'unità d'Italia e della lotta al brigantaggio. Per maggiori informazioni, è possibile consultare 2 articoli contenuti in questo blog: il Risorgimento a Penne e Dove morì Clemente De Caesaris?




Angelo De Vico (Penne, 8 marzo 1853 – 28 maggio 1932):
è stato uno scultore italiano. Figlio di Marianna Colella e del medico Raffaele, studiò presso l'Accademia di belle arti di Firenze nel 1870, frequentò la "Scuola libera del nudo" e gli studi di Giovanni Duprè, Vincenzo Consani ed Augusto Rivalta. Entrò presto in contatto con l'ambiente dei Macchiaioli e strinse amicizia con Silvestro Lega. Sposò Emma Bartolini, dalla quale ebbe due figli, Raffaele e Mariannina, e fu professore di modellazione in creta nel 1887 a Fermo; dal 1888 al 1896 a Penne. Successivamente si spostò ad Asti fino al 1901, continuando l'esercizio della professione. Fece ritorno a Penne e fu professore di plastica negli anni 1914 e 1915. Morì il 28 maggio 1932 all'età di 79 anni. Opere [modifica] La maggior parte delle sue opere si trova tuttora in Penne; di quelle collocate presso altri luoghi si conosce l'altare di San Donato, (1893) in cotto, nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Castiglione Messer Raimondo; il busto del suocero, scienziato e patriota Luigi Colella (1904) in Città Sant'Angelo; la formella in bronzo di Giovan Battista Polacchi, attualmente presso il Museo delle Genti d'Abruzzo di Pescara; il tondo Quintino Guanciali, in gesso patinato tipo bronzo presso privato a Pescara, e il bozzetto La Liberazione, di ubicazione ignota. Tale bozzetto, ideato come monumento ai Martiri Pennesi, fu presentato nel 1909, ma non fu accettato. Tra le opere in Penne sono da menzionare i vari busti in onore di alcuni personaggi storici e religiosi, tra i quali: Luca da Penne (1887), oggi presso l'omonimo liceo scientifico; (con copia in bronzo di dimensioni ridotte del 1864 nella piazza omonima) Garibaldi, sempre nel suddetto liceo; (con copia presso il Comune di Penne) S. Rocco, presso la parrocchia di S. Panfilo; Mario de' Fiori, presso collezione privata. La Società Operai di Penne ospita il busto dedicato a Diego Aliprandi e la targa in bronzo a ricordo dei soci caduti durante la Grande Guerra 1915-1918. Tra le altre opere pennesi, un crocefisso in bronzo, copia da Donatello, nella tomba già di famiglia; sempre nel medesimo cimitero sono presenti i marmi e i bronzi della Cappella Polacchi, eseguiti tra il 1915 e il 1916. La suddetta cappella è su progetto del figlio Raffaele De Vico. L'opera Prime prove di equitazione, esposta a Torino nel 1881, fu oggetto di un sonetto di Giosuè Carducci.

Raffaele De Vico (Penne, 18 apr. 1881 - Penne 15 agosto 1969):
progettista di giardini,  figlio di Angelo De Vico ed Emma Bartolini.
Angelo, scultore, nel 1869 si spostò a Firenze per lavorare nello studio di Giovanni Dupré e, negli anni successivi, frequentò l'accademia di belle arti. Tornato a Penne, dopo il matrimonio con Emma Bartolini, insegnò scultura nella locale scuola d'arte, di cui fu anche direttore per più di trenta anni. Raffaele. frequentò dapprima la sezione agrimensura dell'istituto tecnico di Chieti, dove acquisì quelle conoscenze che si rivelarono poi fondamentali per la sua successiva specializzazione in progettazione dei giardini. Diplomatosi nel 1901, dopo alcuni anni di attività fra Penne e Castellamare Adriatico (l'attuale Pescara) come perito agrario, si trasferì a Roma, dove si iscrisse al corso speciale di architettura dell'istituto superiore di belle arti; al termine, nel 1907, ottenne il diploma di professore di disegno architettonico. A Roma conobbe Pompeo Passerini, allievo e collaboratore di G. Sacconi alla realizzazione del Vittoriano; fra il 1908 e il 1914 fece parte dello studio del Passerini dove acquisì il gusto per il decorativismo neoseicentesco (il cosiddetto "barocchetto") che, insieme all'importanza sempre affidata agli elementi scultorei, evidente ricordo dell'attività paterna, connotò l'intera sua opera. Già la sua prima costruzione, il mistilineo serbatoio dell'acqua a villa Borghese (1922-1925), rivelò un gusto più attento al passato che al presente, a cui fu sempre fedele. Dopo aver ottenuto nel 1914 l'incarico dell'insegnamento di architettura presso l'accademia di belle arti, il D. vinse nello stesso anno un concorso bandito dal Comune di Roma per il ruolo di assistente tecnico; compiuto il servizio militare durante la guerra, dal 1923 venne nominato, pur continuando a mantenere l'insegnamento, consulente del Servizio comunale giardini e fino al 1935 realizzò un gran numero di sistemazioni di aree verdi nella capitale e nelle sue adiacenze. La prima opera di rilievo fu il parco della Rimembranza a villa Glori (1923-1924), di circa 28 ettari, risolto in forme romantiche; seguì, nel 1925, un  progetto per la sistemazione a parco di Monte Mario, che faceva largo uso di terrazzamenti, scalee e vie d'acqua . Questo progetto, attuato solo per una porzione limitatissima, venne poi ripreso e aggiornato nel 1951. Negli anni 1926-1932 il D. affrontò il tema del rapporto con strutture archeologiche, realizzando i giardini nell'area delle Terme di Traiano sul Colle Oppio, per una estensione di circa 20 ettari; qui, la scoperta di una sorgente fornì l'occasione per la realizzazione di fontane e giochi d'acqua dall'esuberante apparato scultoreo. Nel 1927 realizzò una fra le sue opere più note: la grande fontana ottagona, circondata da quinte verdi, in piazza Mazzini, che, a dispetto della sua non felice collocazione, offre un inconsueto esempio di articolazione spaziale realizzata attraverso essenze verdi. Negli anni successivi curò, con grande sensibilità, la sistemazione di alcune aree di particolare interesse archeologico e ambientale, come quelle del parco di Monte Testaccio, del 1931, del parco Savello, meglio noto come Giardino degli aranci (1932), e degli scavi di Ostia Antica (1938-1943). Fra il 1933 ed il 1936 il D. venne incaricato di curare l'ampliamento dello zoo di Roma dove, negli anni precedenti, aveva già lavorato alla ristrutturazione di alcune preesistenti strutture; fra i nuovi padiglioni realizzati, il rettilario e la grande gabbia poliedrica della voliera restano le architetture più caratterizzate, connotate come sono da un singolare amalgama di motivi decorativi e zoomorfi e strutture funzionali. Nel 1939 gli venne affidata la consulenza per la progettazione di parchi e giardini in occasione della esposizione dell'E42; per questa ideò il centrale giardino delle cascate (poi modificato e realizzato alla fine degli anni '50) e il sistema delle aree verdi settentrionali. Dopo la guerra, nel 1951, il D. venne richiamato dall'Ente EUR a sovrintendere le operazioni di ripristino e manutenzione del patrimonio verde dell'intera area. Il D. morì a Roma il 15 ag. 1969. Fra le altre sue opere ricordiamo: il giardino di villa Palazzetti in via Cessati Spiriti (1926); il progetto per un teatro all'aperto in villa Celimontana; l'intervento di adeguamento funzionale e restauro del semenzaio comunale (in coll. con A. Galimberti) e dell'adiacente casaletto nell'area di S. Sisto Vecchio del 1928; il parco circostante il sepolcro degli Scipioni (1929); il cosidetto parco Virgiliano in via Nemorense (1930); il parco di villa Fiorelli; il monumento ossario dei caduti della grande guerra al Verano del 1931; la sistemazione definitiva delle esedre arboree a piazza Venezia (1931); il serbatoio idrico in via Eleniana (1933); la sistemazione della villa Igliori a Ronciglione (1935); il concorso per l'Auditorium di Roma; il parco presso Porta S. Paolo, poi chiamato della Resistenza (1939); il giardino della villa Alfano sull'Appia Antica (1940); la villa Cecilia Pia sull'Appia Pignatelli (1950). 
Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/raffaele-de-vico_(Dizionario-Biografico)/

Francesco Federico Falco (Penne, 12 aprile 1866 – Livorno, 11 agosto 1944):
è stato un medico italiano. Nacque a Penne, da Nemesio e Antonia Tarquini. Si laureò in medicina a Roma. Iscritto al Partito Repubblicano di Mazzini, iniziò la sua attività politica nel 1887. Alla fine del secolo abbandonò questa posizione per assumere idee socialiste. Come giornalista esordì nel 1888 su L’Emancipazione di Roma, successivamente scrisse su La Tribuna, Il Messaggero, La Scintilla, Il Popolo toscano. Nell'aprile del 1898, un gruppo di 75 volontari (tra cui Guglielmo Petriccione ed Oreste Ferrara Marino) salpò alla volta di Cuba per portare il suo aiuto agli insorti della Rivoluzione d’indipendenza cubana dalla Spagna. Il 7 maggio, il piccolo drappello approdò sull’isola portando con sé i soldi delle sottoscrizioni. Falco, combattente agli ordini del generale Antonio Maceo, fu nominato il 18 giugno 1898 comandante del Corpo di Sanità militare dell’esercito di liberazione. Falco fondò la rivista “La Cultura Latina”, che trovò ampi consensi nel Venezuela, Messico e Argentina, gettando così il seme della filosofia socialista che negli anni si sarebbe radicata in una parte importante della società cubana. Gli anni trascorsi a Cuba non furono caratterizzati solo dall’impegno in campo militare. Assunta la cittadinanza cubana e divenuto cittadino adottivo di Santiago de Cuba, il medico iniziò una ricchissima serie di collaborazioni con l’Università di Cuba e con altre istituzioni scientifiche e culturali dell’isola. Divenne uno stimato corrispondente del Progresso Italo-americano e i suoi scritti contribuirono notevolmente alla conoscenza della cultura cubana negli Stati Uniti. Egli scrisse più di 40 opere su argomenti diversi e in ben quattro lingue: italiano, spagnolo, francese e inglese. Dopo la vittoria nella guerra di indipendenza il Governo cubano premiò l’impegno leale e idealistico di Falco con incarichi istituzionali: nel 1903 fu nominato console di prima classe della Repubblica di Cuba nella città di Genova e poi console generale ad Amburgo. Rappresentante del Governo cubano nelle conferenze internazionali sull’immigrazione europea e dell’America latina, nel 1912 Falco stampò in Italia un minuzioso studio sull’emigrazione italiana a Cuba, commissionatogli dal Ministro dell’Agricoltura, Commercio e Lavoro della Repubblica di Cuba, Emilio del Junco. Nel 1920 fu scelto come inviato straordinario e ministro plenipotenziario del Governo cubano presso l’Istituto Internazionale di Agricoltura a Roma e successivamente come Ministro plenipotenziario in Italia per la Repubblica cubana. Gli anni del periodo fascista furono duri. Costretto a vivere con pochi mezzi a causa dell’instabilità dei governi cubani, Falco visse prima a Rapallo e poi a Livorno. Morì a Livorno l'11 agosto del 1944.

 Nazareno Fonticoli (Penne21 giugno 1906 - Penne, 29 gennaio 1981). A soli 6 anni viene mandato dal padre “a bottega” da un sarto, tutti i pomeriggi, per imparare l’arte. A 16 anni si trasferisce a Milano, dove esercita il suo mestiere di sarto. Intorno al 1926 si sposta a Roma e apre un laboratorio di sartoria in proprio. Diventa poi il maestro sarto del negozio di abbigliamento Satos in via del Corso, dove incontra Gaetano Savini. Insieme intraprendono la grande avventura di Brioni. Il nome si ispira al piccolo arcipelago Brioni, a 2 km dalla costa dell’Istria, in vicinanza di Pola. Le isole, annesse all’Italia insieme all’Istria nel 1919, furono prima cedute alla Iugoslavia e quindi alla Croazia. L’isola maggiore era un centro turistico molto frequentato a quei tempi, e luogo di ritrovo della alta società italiana. Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini fondano prima a Roma, in via Barberini, l’atelier di Alta Moda maschile e poi nel 1960 la produzione si sposta a Penne proprio per volere di Nazareno Fonticoli, innamorato del suo paese, culla di una antica tradizione sartoriale Nasce la grande sartoria su misura e prêt-à-porter, che segnerà il vero successo mondiale del brand. Il successo è immediato e dilagante: nel 1952 a Firenze, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, Brioni è protagonista della prima sfilata di moda italiana, portando per la prima volta l’uomo in passerella. Nel tempo, Brioni prende parte, in 48 Paesi, a oltre 400 sfilate, alcune di esse a bordo di aerei e navi e, grazie all’alta qualità dei capi e all’innovativa strategia comunicativa, la ditta conquista il mercato internazionale. Considerata l’alta specializzazione necessaria per la realizzazione dei propri capi (alcuni confezionati anche in 45 ore contro le 3 necessarie alle industrie), nel 1985 l’azienda investe sulla formazione, fondando a Penne la Scuola superiore di sartoria “Nazareno Fonticoli”. Negli anni Novanta lo stabilimento di Penne raggiunge i 700 dipendenti e il marchio Brioni si diffonde nel mondo con oltre 300 negozi. Il cinquantennio della griffe fu festeggiato con una grande retrospettiva allestita a Firenze, a Palazzo Corsini; dello stesso anno fu la commissione degli abiti per il personaggio di James Bond nel film Golden Eye. Numerosi i premi e i riconoscimenti assegnati all’azienda, tra cui anche le Forbici d’oro. Per rafforzare i propri impianti produttivi esclusivamente nella storica zona italiana del distretto vestino – di cui Penne è la sede principale – si decide di istituire nel 1997 la Fondazione “Nazareno Fonticoli”. La Fondazione ha lo scopo di diffondere, attraverso iniziative sociali e culturali, sia la formazione dei giovani per aiutarli a inserirsi nel mondo del lavoro, sia l’amore per la città di Penne nelle sue necessità di recupero del passato e di valorizzazione e tutela delle sue bellezze architettoniche e ambientali. L’attenzione per la formazione è stata confermata nel 2007 dall’accordo strategico triennale con la Royal College of Art di Londra per trasmettere le tecniche sartoriali alle nuove generazioni.
Fonte: http://moda.san.beniculturali.it/wordpress/?protagonisti=fonticoli-nazareno

Domenico "Mimmo" Locasciulli (Penne, 7 luglio 1949):
è un cantautore e medico italiano. Alla fine degli anni sessanta, dopo alcune esperienze con gruppi beat e rock, Locasciulli si avvicina alla musica folk e folk-rock grazie alla frequentazione di musicisti europei ed americani incontrati a Perugia dove studia Medicina (ma si laureerà a "La Sapienza" di Roma nel 1975). 
Nel 1971 si trasferisce a Roma ed entra nel cast del Folkstudio, il locale in cui hanno mosso i primi passi anche Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Nel 1975 proprio per l'etichetta "Folkstudio" viene pubblicato il suo primo album (Non rimanere là) cui seguiranno, nel corso degli anni, altri 15 LP (di cui Quattro canzoni di M.L., Intorno a trentanni e Sognadoro prodotti da De Gregori). Dal 1981 al 1983 Locasciulli collabora assiduamente con Francesco De Gregori partecipando in qualità di pianista e di artista ospite alla famosa "Tournée del pulmino" del 1981, alla successiva tournèe di Titanic e collaborando, al piano ed alle tastiere, alla realizzazione degli album Titanic e La donna cannone.
Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo, nella categoria "Campioni", con la canzone Buona fortuna. Nel corso della tournée estiva dello stesso anno, realizza un album live cui partecipa, in qualità di ospite, il cantautore Enrico Ruggeri. Per l'occasione i due scrivono, cantano ed incidono insieme la canzone Confusi in un playback da cui prenderanno il titolo sia l'album, sia il fortunato tour teatrale che i due artisti intraprenderanno nel finire dell'85. Nel 1987 apre il concerto di Tom Waits in occasione del Premio Tenco assegnato al cantautore californiano, interpretando insieme a Ruggeri la versione italiana di Foreign Affair, intitolata Con la memoria e inserita dal cantautore milanese nell'album Enrico VIII. Nasce un apporto di amicizia e di collaborazione con Greg Cohen, che di Tom Waits è musical director e contrabbassista e questa collaborazione, tuttora attiva, porta alla realizzazione di quattro album di Locasciulli, realizzati in Italia e negli Stati Uniti con musicisti italiani ed americani (tra cui Marc Ribot, The Uptown Horns, Lenny Pickett, Michael Blair, Charlie Giordano, Willie Schwarz ed altri) e di otto tour in Italia ed in Europa (Austria, Germania. Svizzera, Francia) tra il 1989 ed il 1995. Nel 1992 compone le musiche per l'opera teatrale Jack lo sventratore di Vittorio Franceschi, presentata in anteprima al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 1994 compone l'intera colonna sonora del film di Enzo Monteleone La vera vita di Antonio H., interpretato da Alessandro Haber, presente e premiato alla Mostra del Cinema di Venezia dello stesso anno. A tre anni esatti da Uomini vede la luce Il Futuro, album di cover - tributo ai più grandi compositori rock contemporanei, da Bob Dylan a Tom Waits, da Leonard Cohen a Randy Newman, da Elvis Costello a David Byrne. Anche in questo album Locasciulli e De Gregori (celato sotto lo pseudonimo di Cereno Diotallevi) cantano un brano in duo. All'attività di cantautore Locasciulli alterna, oltre a quella di chirurgo, quella di produttore per la sua etichetta Hobo. Nel giugno 2002 viene pubblicato il quattordicesimo album dal titolo Aria di famiglia. Nel disco sono presenti artisti ospiti quali Enrico Ruggeri, Paola Turci, Andrea Mirò, Paolo Fresu, Greg Cohen (contrabbasso) e Francesco De Gregori.
Nel luglio 2003 viene pubblicato, per il mercato di lingua tedesca, un CD singolo nato dalla amicizia e dalla collaborazione con Büne Hüber, leader di una rock band molto popolare in Svizzera e Germania (Patent Ochsner). Nel maggio 2006 viene pubblicato il 16° album, Sglobal, prodotto da Greg Cohen e dallo stesso Locasciulli, realizzato tra Roma e New York con la partecipazione di alcuni importantissimi artisti ospiti: Frankie HI-NRG MC, con cui Mimmo ha scritto e cantato la title-track, Alex Britti alla chitarra elettrica in Aiuto!, Stefano Di Battista al sax in Perso e trovato ed in Sglobal e lo straordinario chitarrista americano Marc Ribot presente in più canzoni. Nel 2009 Locasciulli pubblica l'album Idra, registrato a New York.


Lucio Marcotullio (Penne1933):si è laureato nel 1957 all'Università "La Sapienza" di Roma in economia e commercio. È revisore ufficiale dei conti e ordinario di Economia Aziendale. In 48 anni di attività manageriale e imprenditoriale - dalla fondazione nel 1959 della Roman Style S.p.A. - ha creato in Penne uno dei più grandi centri produttivi dell'Abruzzo e del Meridione d'Italia, ed ha contribuito ad accrescere la rinomanza del lavoro italiano all'estero.
Nel portare avanti la sua attività ha curato, con impostazione veramente innovativa, la formazione delle risorse umane, recuperando la tradizione sartoriale abruzzese. Tante le iniziative promosse: contatti e collaborazioni con università e istituzioni, formazione continua, stages aziendali, tesi universitarie, premi letterari, restauri, master, convegni, ricerche e pubblicazioni, ecc. 
È riuscito a mobilitare risorse e ad attivare tutte le componenti locali a livello sociale, politico e culturale. Nel 1985 per dare continuità produttiva alla qualità Brioni ha ideato e diretto una Scuola Superiore di Sartoria che forma maestri sarti con giovani selezionati dopo la scuola dell'obbligo. La scuola ha ora stipulato un contratto triennale con il famoso Royal College of Art di Londra, che manderà a Penne propri allievi per apprendere l'arte dell'abito fatto a mano. Nel 1997, grazie alla sensibilità della signora Maria Vittoria Fonticoli, ha costituito e presiede la Fondazione Nazareno Fonticoli, con sede a Penne, per l'aiuto dei giovani da avviare al lavoro e la valorizzazione e la tutela delle bellezze e della storia di Penne. 
Nel 2000 ha costituito la Fondazione ForModa che organizza, da 6 anni, un master universitario internazionale in economia e gestione della moda annuale per laureati. È stato sindaco di Penne per due mandati fino al 2001 e, prima, per sette anni presidente dell'Unione Industriali della Provincia di Pescara e per quattro presidente regionale della Confindustria Abruzzese. Ha ricoperto e ricopre numerose cariche pubbliche. Lo staff de il Primato, sulla base dei suggerimenti dei visitatori, ha proclamato Abruzzese dell’anno, per il mese di agosto 2011, Lucio Marcotullio Manager e imprenditore 
Fonte: http://www.ilprimato.eu/persone/9-persone/1063-lucio-marcotullio.html

Mario Nuzzi detto Mario de' Fiori (Penne, 1603 – Roma, 1673):
è stato un pittore italiano. Pittore di natura morta, influenzò molto la pittura di genere, italiana e spagnola, del XVII secolo Allievo e nipote del caravaggesco Tommaso Salini, fu attivo principalmente a Roma e la sua opera fu molto richiesta dalle famiglie nobiliari dell'epoca. Il soggetto preferito dei suoi quadri furono le composizioni di fiori, genere di cui divenne uno specialista, tanto da derivarne il soprannome. Il tema dei fiori fu utilizzato dall'artista non solo nelle composizioni tipiche del genere "natura morta", ma anche come cornice di altri soggetti, sacri e profani. Sue opere si trovano insieme a quelle di altri pittori dello stesso periodo, nel Museo della natura morta, istituito al secondo ed ultimo piano della Villa medicea di Poggio a Caiano ed agli Uffizi (vista l'attenzione verso la sua opera da parte del collezionismo granducale), al Prado ed altri importanti musei. A lui, a Mario De' Fiori, i venne intitolato l'Istituto Statale d'Arte di Penne.

Nicola Perrotti (Penne, 22 dicembre 1897 – Roma, 7 settembre 1970; in foto è l'uomo più a destra):
è stato uno psicoanalistaitaliano, tra i pionieri della psicoanalisi in Italia con Cesare Musatti, Claudio Modigliani, Emilio Servadioed Edoardo Weiss. Con questi, nel 1934, partecipò al Congresso Internazionale di Psicoanalisi diLucerna. Dal 1934 al 1936 fu membro dalla Società Psicoanalitica di Vienna. Nel 1946, con Emilio Servadio eCesare Musatti, ricostruì la Società Psicoanalitica Italiana, di cui fu presidente fino al 1951. Nel 1952 è fra i fondatori dell'Istituto di Psicoanalisi a Roma e condirettore della Rivista Italiana di Psicoanalisi. Nel 1945 gli fu affidato l'incarico di Vice Alto Commissario per la Sanità Pubblica. Il suo pensiero fu raccolto nel 1989, nel libro L'Io legato e la libertà.

Luigi Polacchi (Penne, 18 febbraio 1894 – Pescara, 14 luglio 1988):
è stato un poeta e scrittore italiano. Autore di numerose opere poetiche in lingua italiana e alcune in vernacolo abruzzese. Ebbe giudizi lusinghieri da Benedetto Croce, Borgese, Gabriele D'Annunzio, Luigi Pirandello ed altri. Con il poema epico "Italide" di oltre 58.000 versi suddivisi in 62 canti Polacchi si è proposto come cantore del Risorgimento italiano. Il suo "Poema nazionale degli italiani" resta sicuramente il più eminente tentativo di leggere il Risorgimento in chiave lirico-epica. Già i primi versi ("Cantiam la Patria o bel coro italiano/ come risorse una libera e forte...") annunciano il suo gusto classico e antidecadente. Per la sua vasta opera poetica il nome di Polacchi fu segnalato alla commissione del premio Nobel nel 1975 (lo stesso anno in cui il premio fu assegnato al poeta italianoEugenio Montale). Come saggista ha scritto una storia politica e letteraria degli Abruzzi: Da Melchiorre Delfico a Clemente De Cesaris. Come studioso di letteratura ha lasciato commenti critici sulle opere di Papini, Clemente De Cesaris, Cesare De Titta, Modesto Della Porta ed altri. Come memorialista ha raccontato le vicende della Grande guerra nelle Memorie di un sottotenente. Fu volontario nella Prima Guerra Mondiale, combattente sull'Isonzo e ad Asiago e raggiunse il grado di Tenente Colonnello di complemento di fanteria. Dopo gli studi compiuti nelle sedi di Penne, Ascoli Piceno, Firenze, Bologna e Roma, fu docente di italiano e latino nel Liceo d'Annunzio di Pescara e nel Liceo Giulio Cesare di Roma; ricoprì l'incarico anche presso l'Istituto Italiano di Bruxelles; fu incaricato di presidenza di istituto e reggente del Provveditorato agli Studi di Pescara, presidente del Conservatorio Pareggiato "Luisa d'Annunzio"; condirettore della rivista "Tempo Nostro", redattore del "Saggiatore" e collaboratore di altre prestigiose riviste letterarie. Nel periodo compreso tra gli anni trenta e cinquanta la sua casa di Pescara, fu cenacolo letterario a cui presero parte anche personalità importanti e note come Giovanni Gentile, Ennio Flaiano,Ignazio Silone, Domenico Tinozzi, Michele Cascella. Dedicò molte energie alla promozione culturale dando un fondamentale contributo al Libero Istituto che sarebbe diventato nel 1948 l'Università Abruzzese degli Studi Gabriele d'Annunzio con sede a Chieti e Pescara. Il prof. Candido Greco, in un articolo apparso nella Rivista Abruzzese - Rassegna Trimestrale di cultura (Anno LIX - 2006 - N. 2) riconosce in Luigi Polacchi il vero fondatore di questa università. Polacchi fu tra i primi a capire le potenzialità di crescita della città di Pescara, antico borgo marinaro unificato con Castellamare Adriatico e poi creata capoluogo di provincia nel 1927. La città ebbe un rapidissimo sviluppo nel dopoguerra e Polacchi coniò il nome Teaterno per la futura metropoli che nella sua visione avrebbe riunito in un'unica città i due capoluoghi di Chieti e Pescara.

Nino Sospiri (Penne, 26 luglio 1948 – Pescara, 2 gennaio 2006):
è stato un politico italiano. Dopo aver ottenuto il diploma di perito chimico industriale aderisce al Movimento Sociale Italiano, e negli anni successivi diviene presidente dall'associazione giovanile di destra Giovane Italia. Nel 1975 venne eletto segretario comunale del MSI a Pescara e consigliere comunale nella stessa città, due anni dopo entra a far parte del Comitato Centrale e nel 1980 della Direzione nazionale del partito, di cui dirige i settori nazionali sicurezza sociale e comuni e province. Nel 1984 è nominato segretario regionale del MSI in Abruzzo e due anni dopo entra nella segreteria nazionale del partito, venendo inoltre eletto consigliere nazionale dell'ANCI. Segretario nazionale amministrativo nel 1990 edeputato dal 1979 al 2006, negli ultimi anni di vita Sospiri fu esponente di Alleanza Nazionale e Sottosegretario al Ministero dei Trasporti nei governi Berlusconi II e III. Muore durante il suo incarico nell'esecutivo, presso l'ospedale civile di Pescara.

Salvo quando diversamente indicato, la fonte di questa piccola ricerca è Wikipedia.

Read more...

Questo sito potrebbe utilizzare cookies di terze parti per migliorare la navigazione del sito. Continuando la navigazione in questo sito, si acconsente all’uso di tali cookies.
In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser,
oppure uscire dal sito. Clicca su INFO per maggiori informazioni. ESCI per abbandonare.

Visualizzazioni di pagine: ultimo mese

Pennesi nel Mondo è segnalato su:

BlogItalia - La directory italiana dei blog

arsitekartikelblog directorykitchen cabinets designpulsa

Dona il 5 per mille all'A.I.L.

Perché questo blog

I motivi che mi hanno spinto ad aprire questo blog, dedicato a tutti i Pennesi nel mondo, sono descritti nel post perché aprire questo blog .

Pennesi nel Mondo

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. L'amministratore del blog, pur mantenendo costante azione preventiva, non ha alcuna responsabilità per gli articoli, siti e blog segnalati e per i loro contenuti. Ogni commento inserito nei post viene lasciato dall'autore dello stesso accettandone ogni eventuale responsabilità civile e penale. Le foto ed i video contenuti in questo blog sono da intendersi a puro carattere rappresentativo, divulgativo e senza alcun fine di lucro. Sono copyright dei rispettivi autori/agenzie/editor.

Di cosa mi occupo

Sono co-fondatrice di "Natura Giuridica di Andrea Quaranta - servizi alle imprese" impresa di consulenza specializzata in assistenza giuridica in ambito ambientale (diritto dell'ambiente e dell'energia) e progetto web integrato che comprende il sito www.naturagiuridica.com e il blog naturagiuridica.blogspot.com.
Andrea Quaranta è giurista ambientale e propone servizi di consulenza ambientale, assistenza ambientale e pareri in materia di diritto ambientale, per imprese, P. A. e privati Cittadini. Natura Giuridica si occupa inoltre di comunicazione ambientale e corsi di formazione su tematiche ambientali.

  © Blogger templates Sunset by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP