La ricetta degli gnocchi di patate pennesi
>> sabato 24 dicembre 2011
Ti piacciono tantissimo gli gnocchi di patate, ma non tutti i tipi di gnocchi; tu impazzisci solo per quelli che ti preparavano a Penne, quando eri bambino, tua nonna, tua mamma o tua zia.
Da quando eri bambino, però, il tempo è passato, sei andato via da Penne e, lì dove sei adesso, nessuno - inclusa tua moglie - ha mai sentito parlare degli gnocchi di patate alla pennese.
Hai tutta la mia comprensione, ma sappi che sono qui pronta per darti una mano: ho infatti sgraffignato la ricetta di preparazione degli gnocchi di patate pennesi a mia madre, che li prepara con successo da circa 40 anni!
Occorrono patate gialle di medie dimensioni (non devono essere mollicce, ma ben sode); nei limiti del possibile, le patate dovrebbero avere tutte più o meno la stessa taglia, per ottenere una cottura uniforme; le patate vanno lessate con la buccia (l'acqua non va salata e deve ricoprirle) e il fuoco deve essere vivace;
durante l'ebollizione, controllare varie volte il grado di cottura con una forchetta;
quando la forchetta entra senza sforzo nella patata, spegnere immediatamente (è fondamentale non arrivare a far spappolare le patate nell'acqua).
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| Gnocchi di patate - ricetta pennese |
Lasciar raffreddare le patate per circa 10 minuti e poi pelarle;
schiacciarle e adagiarle sulla spianatavola, aggiungere sale fino, 1 solo uovo (anche per 6/7 persone va bene 1 solo uovo) e farina;
impastare lentamente, tenendo presente che il tutto tenderà a spappolarsi e ad appiccicarsi alle mani; per comodità, si può anche dividere l'impasto in 2, 3 pezzi e lavorarli separatamente.
E' importante non aggiungere, durante l'impasto, troppa farina che potrebbe rendere il tutto troppo secco;
quando l'impasto è diventato sodo e morbido, staccarne un pezzo, fare una decina di gnocchi e lessarli in un pentolino con acqua salata;
di solito, basta che risalgano 2 volte in superficie perché siano cotti: se risultano compatti e ben separati tra loro, allora si può procedere a fare gli gnocchi altrimenti, occorre aggiungere farina all'impasto;
gli gnocchi tagliati vanno messi su vassoi di carta cosparsi di farina: attenzione a non metterli troppo appiccicati gli uni agli altri.
Per la cottura occorre una pentola grande; gli gnocchi vanno cotti un po' per volta (anche un vassoio per volta) e vanno scolati con lo scolapasta a manico: questa è una cosa fondamentale perché non vanno rovesciati sullo scolapasta. Pertanto, è bene avere la pentola dove si intendono servire gli gnocchi a portata di mano, vicino alla pentola in cui gli gnocchi si lessano:
ricoprire di condimento il fondo della pentola da portata, versare i primi gnocchi cotti, mescolare delicatamente, cuocere il secondo vassoio, scolarli e aggiungerli agli altri, insieme ad altro condimento.
Gli gnocchi tendono ad assorbire moltissimo condimento, per cui è bene farne in abbondanza. Ti stai chiedendo come preparare il condimento per gli gnocchi? Bhe per quello sono sicura che tua moglie non ha bisogno di una ricetta! Va bene un ragù di carne (a Penne certamente verrebbero preparati col ragù), o anche del formaggio fuso (il Castelmangno, piemontese, è ottimo per esempio, ma va bene anche del comune stracchino!).
Se vuoi una ricetta degli gnocchi di patate più colorita, tratta da un simpatico ricettario dialettale pennese, consulta il mio articolo Viva lo gnocco di patate.
Auguro Buon Natale a tutti i lettori di Pennesi nel Mondo!









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