Lenzuolino bordato à jour e con applicazioni al tombolo
>> lunedì 12 dicembre 2011
Come confezionare un lenzuolino ricamato con punto a giorno e applicazioni al tombolo inserite a punto pieno (do per presupposta la conoscenza del punto a giorno e del punto pieno).
Per quanto riguarda le applicazioni, un'amica le ha gentilmente eseguite. Dato che il lenzuolino era per una bimba, abbiamo scelto una classica forma a cuore. Il lenzuolino fa parte del corredino di cui ho parlato nel post Sparagne e cumparisce, risparmia e fai bella figura.
E' molto importante la scelta del tessuto. Immaginando un prodotto lenzuolino destinato a un bambino (una stoffa resistente adatta a superare molti lavaggi ad alte temperature), io ho optato per una tela di puro cotone ritorto e, da uno scampolo di dimensioni 240X300 cm, ho ritagliato un rettangolo 130X190 cm, per arrivare a confezionare un lenzuolino 120X180 cm.
Quando si taglia la stoffa, è importante avere già in mente come e quanto si vuole ricamare il proprio lenzuolino: oltre al punto a giorno, inserirò un merletto sulla piega oppure no? La decorazione che ho in mente sarà a ferro di cavallo (dunque sarà visibile anche per qualche decina di centimetri sui lati del letto, nel caso che venga tolta una sponda come si fa quando il bambino cresce) oppure sarà lineare? Date le dimensioni ridotte rispetto a un lenzuolo matrimoniale, io ho optato per una decorazione lineare (il motivo dei cuori di tombolo segue dunque solo il bordo della piega del lenzuolino). Altra questione importante è il verso da dare al ricamo: nel caso si opti per forme che hanno un senso verticale, per esempio una barchetta, o un piccolo animale, occorre decidere se prendere come punto di riferimento chi è nel lettino, oppure chi guarda la culla.
Per la federa, la misura finale ottenuta è 60X40 cm. Per quanto riguarda le misure, mi sono basata sulle informazioni che ho trovato su internet. Le misure si riferiscono a un lettino con le sponde, molto più grande rispetto a quello adatto per una carrozzina.
A me è stato consigliato di non bagnare la tela prima di aver terminato la confezione del lenzuolino. L'amica che mi ha fornito le applicazioni al tombolo ha fatto lo stesso. Qualora si opti per lavare la stoffa prima di ricamarla (il cotone puro può essere un po' duro e non sempre facile da ricamare), è importante lavare anche le applicazioni, per evitare il rischio che, una volta fissate, esse possano raggrinzirsi dopo il primo lavaggio.
Dato il mio basso livello di esperienza, ho optato per una federa a sacchetto, senza riquadrarla. per intenderci, ed ho semplicemente cucito a macchina la forma di un sacco, realizzando una piega di circa 30 cm su uno dei bordi (per tenere meglio il cuscino all'interno).
Dato che si tratta di un prodotto destinato a un bambino, è molto importante evitare di inserire bottoni o zip sul cuscino, e questo è uno dei motivi per cui ho scelto di chiudere la federa a sacchetto con tre nastrini di raso fissati a macchina.
Per idee e spunti, ho trovato molto utile guardare lenzuola già realizzate: spesso si guarda a un particolare senza rendersi conto di quello che si sta guardando, fino a quando non siamo costretti a prestarvi attenzione.
Ho scelto di bordare il lenzuolino con il punto a giorno, o à jour, perché è un classico per fare dei bordi lineari e puliti, gradevoli sia al dritto che al rovescio. Come per tutte le lenzuola, solo la fascia che va sopra al copriletto presenterà il bordo al dritto; tutto il resto resterà a rovescio, quindi l'à jour è provvidenziale.
Per realizzare il punto a giorno, come si sa, occorre sfilare un certo numero di fili; non c'è un numero perfetto: se si preferisce fare un orlo discreto, è meglio fermarsi a 3 o 4 fili, mentre per ottenere un effetto più visibile direi che con 6/7 si va più che bene. Per quanto la trama della tela sia definita, ed i fili che la compongono siano ben grandi e distinguibili, non è facile sfilare su lunghe distanze: tanta pazienza, e tanta luce sono quelle che ci vogliono.
Un dettaglio fondamentale per capire quanto tempo occorre per confezionare il lenzuolino è dato dalla presenza o meno della cimosa nella tela: nel mio caso, ho utilizzato una tela predisposta per la confezione di un lenzuolo matrimoniale: dunque è stato necessario ridurla, privando due bordi su quattro, del futuro lenzuolino, della cimosa. La cimosa, lo ricordiamo, è un orlo protettivo industriale che impedisce alla stoffa di sfilarsi. Viene spesso utilizzata come bordo inferiore delle lenzuola (perché è il bordo che va piegato sotto il materasso), ma molte delle lenzuola del mio corredo la conservano anche ai lati (perché si presuppone che i bordi laterali siano nascosti dalla coperta (almeno d'inverno!).
In teoria, un lenzuolo bordato su quattro lati risulta più rifinito, ma si possono ottenere buoni risultati con un orlo fatto a macchina, impegnando senz'altro meno tempo!
Un altro punto critico è costituito dall'impostazione della piega: è la parte più importante e visibile del lenzuolo. Se volete evitare di inserire applicazioni o ricami lungo tutta la fascia, provate il vostro scampolo su un lettino e calcolate la "luce", ossia la parte che spunta dalle sponde: potete ben decidere di ricamare solo quella!
Ho scelto di applicare il tombolo manualmente con il punto pieno, ma esistono anche punti a macchina più che eleganti, tuttavia occorre conoscerli bene, perché si deve procedere con sicurezza, se non si vuole correre il rischio di rovinare le delicate applicazioni.
Come ho applicato i cuoricini: prima li ho fissati con degli spilli, poi con del filo di cotone, e successivamente li ho imbastiti con il filo con cui li avrei ricamati (DMC, n.25 bianco). E' importante che i bordi dell'applicazione siano ben tesi, e che il punto pieno sia molto fitto, soprattutto se si si vuole intagliare la stoffa al di sotto dell'applicazione. Io non sono particolarmente esperta di punto pieno, così ho utilizzato un filo bianco, dello stesso colore dell'applicazione, per "camuffare" eventuali imprecisioni.
Ho utilizzato un filo di colore lilla sia per i bordi che per dei piccoli archi (seguiti a punto catenella), come motivo di unione tra i cuoricini. Nell'immagine, un particolare del lenzuolino che ho realizzato.
Ho scelto di applicare il tombolo manualmente con il punto pieno, ma esistono anche punti a macchina più che eleganti, tuttavia occorre conoscerli bene, perché si deve procedere con sicurezza, se non si vuole correre il rischio di rovinare le delicate applicazioni.
Come ho applicato i cuoricini: prima li ho fissati con degli spilli, poi con del filo di cotone, e successivamente li ho imbastiti con il filo con cui li avrei ricamati (DMC, n.25 bianco). E' importante che i bordi dell'applicazione siano ben tesi, e che il punto pieno sia molto fitto, soprattutto se si si vuole intagliare la stoffa al di sotto dell'applicazione. Io non sono particolarmente esperta di punto pieno, così ho utilizzato un filo bianco, dello stesso colore dell'applicazione, per "camuffare" eventuali imprecisioni.
Ho utilizzato un filo di colore lilla sia per i bordi che per dei piccoli archi (seguiti a punto catenella), come motivo di unione tra i cuoricini. Nell'immagine, un particolare del lenzuolino che ho realizzato.








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