La BlowCar del corvinese Di Camillo al Motorshow 2011
>> giovedì 1 dicembre 2011
BlowCar, un progetto dall'architetto Dario Di Camillo originario di Collecorvino, concretizzatosi in una prototipo di vettura realizzato tra Torino e Pescara, verrà presentato in anteprima mondiale al Motorshow di Bologna (3-11 dicembre). In occasione del'evento, oggi primo dicembre è stata prevista una presentazione alla stampa a partire dalle 15.20 presso il Padiglione 26. Guarda il prototipo presentato a Bologna.
Ma cos'è Blow Car? Si tratta della prima microcar realizzata con una tecnologia di derivazione aeronautica, con lo scopo di garantire un livello superiore di sicurezza, abbinata a minori consumi. Infatti, la tecnologia degli inflatable systems, strutture gonfiabili oggi applicate nel settore aerospaziale (dove sono utilizzati, ad esempio, per gli scivoli d'emergenza dei velivoli, nei paracadute e negli airbag per sonde aerospaziali), sostituisce parte delle lamiere esterne della vettura, garantendo un abbattimento dei consumi grazie alla maggiore leggerezza, e un forte aumento della sicurezza in caso di urti.
Il progetto ha anche un lato fashion perché, grazie alla sua veste in tessuto-gomma, è possibile una personalizzazione spinta, con la semplice sostituzione delle parti gonfiabili. “L’innovazione vera - sostiene Dario Di Camillo, padre del progetto - consiste nella riabilitazione del metodo dei carrozzieri torinesi degli anni ’60: pochi stampi, che per un’automobile hanno costi notevoli, una corta linea di montaggio, attrezzature artigianali. Sarà soprattutto però un’auto ecologica, che consumerà meno, peserà poco e avrà gli air bag sempre gonfi al posto della lamiera esterna. In caso di urto entrano in azione delle valvole di sgonfiaggio per evitare l’effetto rimbalzo contro l’ostacolo come farebbe una palla”.
Di Camillo, 58enne originario di Collecorvino, architetto ed imprenditore, in Fiat è stato per anni responsabile della progettazione degli interni auto e del design dei motori. In effetti, il lato fashion del progetto è piuttosto marcato: le maestranze richieste per la futura produzione dovrebbero possedere competenze artigianali, molto vicine a quelle necessarie per lavorare le stoffe (settore nel quale la Città di Penne ha un certo talento!).
BlowCar dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da dicembre 2012 in almeno tre motorizzazioni: quella tradizionale, quella con motore ibrido ed infine come micro car elettrica.
Ma cos'è Blow Car? Si tratta della prima microcar realizzata con una tecnologia di derivazione aeronautica, con lo scopo di garantire un livello superiore di sicurezza, abbinata a minori consumi. Infatti, la tecnologia degli inflatable systems, strutture gonfiabili oggi applicate nel settore aerospaziale (dove sono utilizzati, ad esempio, per gli scivoli d'emergenza dei velivoli, nei paracadute e negli airbag per sonde aerospaziali), sostituisce parte delle lamiere esterne della vettura, garantendo un abbattimento dei consumi grazie alla maggiore leggerezza, e un forte aumento della sicurezza in caso di urti.
Il progetto ha anche un lato fashion perché, grazie alla sua veste in tessuto-gomma, è possibile una personalizzazione spinta, con la semplice sostituzione delle parti gonfiabili. “L’innovazione vera - sostiene Dario Di Camillo, padre del progetto - consiste nella riabilitazione del metodo dei carrozzieri torinesi degli anni ’60: pochi stampi, che per un’automobile hanno costi notevoli, una corta linea di montaggio, attrezzature artigianali. Sarà soprattutto però un’auto ecologica, che consumerà meno, peserà poco e avrà gli air bag sempre gonfi al posto della lamiera esterna. In caso di urto entrano in azione delle valvole di sgonfiaggio per evitare l’effetto rimbalzo contro l’ostacolo come farebbe una palla”.
Di Camillo, 58enne originario di Collecorvino, architetto ed imprenditore, in Fiat è stato per anni responsabile della progettazione degli interni auto e del design dei motori. In effetti, il lato fashion del progetto è piuttosto marcato: le maestranze richieste per la futura produzione dovrebbero possedere competenze artigianali, molto vicine a quelle necessarie per lavorare le stoffe (settore nel quale la Città di Penne ha un certo talento!).
BlowCar dovrebbe essere disponibile sul mercato a partire da dicembre 2012 in almeno tre motorizzazioni: quella tradizionale, quella con motore ibrido ed infine come micro car elettrica.
Dove verrà prodotta la blowcar?
A maggio è circolata la notizia che, nel prossimo 2012 a Penne, nell’area del ponte di Sant’Antonio, dovrebbe cominciare a funzionare lo stabilimento produttivo che darebbe lavoro, a regime, a 40 persone. Il capannone sarebbe già stato individuato e ovviamente la scelta è fortemente appoggiata dall'Amministrazione Comunale; tuttavia, ad oggi, questa alternativa appare più sfumata. Oltrettutto, Di Camillo vive ora con la sua famiglia a Collecorvino.
“Non posso ancora dire il luogo della produzione, ma stiamo valutando i siti e quindi i costi ed i benefici conseguenti. Nel 2012 si partirà”, spiega Di Camillo, che è anche amministratore delegato della Blowcar srl.
Dovrebbe essere ormai assodato che la produzione non travalichi i confini dell'Abruzzo e che la maggior parte della componentistica sia fabbricata in Italia. La speranza dell'avvio di una produzione del genere rappresenta una preziosa possibilità di lavoro, sia per chi è coinvolto direttamente nella produzione, sia per lo sviluppo dell'indotto. La circolazione su veicoli elettrici rappresenta quello che molti definiscono una "rivoluzione lenta", in grado di trasformare profondamente non solo il nostro modo di muoverci, ma anche le nostre abitudini di vita e di lavoro.
A maggio è circolata la notizia che, nel prossimo 2012 a Penne, nell’area del ponte di Sant’Antonio, dovrebbe cominciare a funzionare lo stabilimento produttivo che darebbe lavoro, a regime, a 40 persone. Il capannone sarebbe già stato individuato e ovviamente la scelta è fortemente appoggiata dall'Amministrazione Comunale; tuttavia, ad oggi, questa alternativa appare più sfumata. Oltrettutto, Di Camillo vive ora con la sua famiglia a Collecorvino.
“Non posso ancora dire il luogo della produzione, ma stiamo valutando i siti e quindi i costi ed i benefici conseguenti. Nel 2012 si partirà”, spiega Di Camillo, che è anche amministratore delegato della Blowcar srl.
Dovrebbe essere ormai assodato che la produzione non travalichi i confini dell'Abruzzo e che la maggior parte della componentistica sia fabbricata in Italia. La speranza dell'avvio di una produzione del genere rappresenta una preziosa possibilità di lavoro, sia per chi è coinvolto direttamente nella produzione, sia per lo sviluppo dell'indotto. La circolazione su veicoli elettrici rappresenta quello che molti definiscono una "rivoluzione lenta", in grado di trasformare profondamente non solo il nostro modo di muoverci, ma anche le nostre abitudini di vita e di lavoro.
Informazioni e immagini su modelli e caratteristiche tecniche delle vetture BlowCar sono disponibili sul sito www.motori.it in questa pagina.
Fonte: www.lacerbaonline.com









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