I tesori della Città di Penne
>> venerdì 18 novembre 2011
Ho l'impressione che nei prossimi giorni si parlerà parecchio dei tesori della Città di Penne, perché su Facebook stanno circolando in queste ore le foto che documentano il ritrovamento a Penne di una statua di epoca romana. L'eccezionale scoperta sarebbe avvenuta nei pressi del vecchio stadio comunale, in prossimità della SS n.81, ma per adesso si tratta solo di voci, o meglio di commenti da parte di utenti del social network che stanno condividendo le immagini. Probabilmente, da domani sarà disponibile qualche informazione in più.
Intanto, a proposito di un altro tesoro di Penne, riferisco una notizia che riguarda la Fonte Acqua Ventina: l'amministrazione del sindaco Rocco D'Alfonso ha inserito la riqualificazione della Fonte Acquaventina nel piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014. Nel piano deliberato dalla giunta pennese sono stati programmati 3 milioni di euro da investire sulla rimessa in funzione della storica fonte e, soprattutto, del suo complesso termale.
La fonte risale ai primi anni dell'Ottocento, e fu costruita in corrispondenza dell'acqua sorgiva d'epoca romana Ventina et Virium, presente negli scritti di Vitruvio Pollione già nel I secolo a.C. per le sue proprietà curative (ho sempre sentito dire che l'aggettivo Ventina deriva dalle 20 virtù curative dell'acqua), ma ai tempi nostri - salvo occasionali interventi di pulizia - la fonte è vissuta nel degrado, coperta di foglie ed erbacce.
Alla fine dell'Ottocento, Fonte AcquaVentina divenne uno degli stabilimenti termali più importanti e frequentati d'Italia, tanto che le sue acque curative erano esportate in molti centri italiani. Per maggiori approfondimenti, in particolare su quanto è stato fatto in passato per valorizzare l'area, si rinvia a questo articolo pubblicato su ILCentro.










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